Una caccia al tesoro in una scuola superiore
Un’esperienza di caccia al tesoro virtuale si è svolta in una scuola superiore di Roma, coinvolgendo 60 studenti di quarta e quinta liceo scientifico in una “caccia al tesoro” su una materia giudicata alquanto “ostica” dai ragazzi, quale la matematica.
Attraverso una serie di quiz a risposta chiusa sono state messe alla prova le conoscenze degli studenti su vari argomenti del programma scolastico verificandone la facilità di comprensione e il livello di apprendimento. Ogni quiz, richiedeva particolari conoscenze disciplinari, e veniva presentato all’interno di una prova da superare; una volta scelta la risposta, lo studente passava
a una successiva prova. Alle risposte esatte corrispondeva la possibilità di risolvere il quiz successivo, mentre quelle sbagliate bloccavano il gioco. Dallo stop si usciva solo rispondendo
correttamente al quiz.
Gli studenti potevano svolgere attività collaborativa per risolvere i quiz. Potevano infatti vedere chi era bloccato nella prova e quali domande lo bloccavano. In questo caso gli studenti potevano seguire il percorso dei loro compagni e ragionare sulle risposte al quiz; lo studente poteva anche aprire una ricerca su Internet o chiedere esplicitamente ai colleghi quale risposta avevano dato al quiz e “copiarla”, ma in questo caso subiva una penalità. Data la finalità ludico-formativa, queste azioni di aiuto esterno erano consentite, e in ogni caso il sistema ne teneva traccia.
Al termine della caccia al tesoro la docente ha potuto verificare come anche gli studenti meno preparati in matematica avessero potuto – grazie al meccanismo ludico – superare molte loro lacune, uscendo dal percorso di gioco più preparati e motivati allo studio della materia.
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